Si può fare la Mammografia durante l'allattamento?
Le donne in allattamento possono sottoporsi a Mammografia in totale sicurezza, qualora il medico lo ritenga necessario. Non esistono controindicazioni assolute che impediscano di eseguire l’esame durante l’allattamento: l’esame è sicuro sia per la madre sia per il bambino.
La Mammografia, in questi casi, rappresenta un importante strumento diagnostico per approfondire eventuali dubbi clinici e garantire una valutazione accurata della salute della mammella.
Per una diagnosi ancora più accurata, soprattutto nei casi sospetti, oggi è disponibile anche la Mammografia con Tomosintesi, un esame in 3D che permette una visione più chiara e dettagliata del tessuto mammario.
Ci sono dei rischi per il bambino?
La paura che le radiazioni emesse dalla Mammografia possano nuocere al bambino durante l’allattamento è comune, ma non fondata. L’esame non comporta rischi né per la madre né per il neonato, infatti:
- Le radiazioni non passano nel latte materno. La Mammografia utilizza raggi X a dosi molto basse, diretti esclusivamente verso la mammella. Non c’è alcuna possibilità che le radiazioni si trasferiscano nel latte materno o che queste ultime possano essere ingerite dal bambino durante la suzione.
- Non serve interrompere l’allattamento. Dopo l’esame, la donna può continuare ad allattare fin da subito: non è necessario sospendere, tirare o buttare via il latte.
- Nessuna alterazione qualitativa o quantitativa del latte. La Mammografia non modifica la qualità, il sapore o la quantità del latte materno.
Di conseguenza, se la Mammografia è ritenuta clinicamente necessaria per la donna, può essere eseguita in piena tranquillità: né la salute della paziente né quella del bambino vengono messe a rischio.
Perché la Mammografia in allattamento può essere sconsigliata?
La Mammografia durante l’allattamento di per sé non comporta rischi né per donna né per il bambino. Tuttavia, salvo diverse indicazioni cliniche, si consiglia generalmente di posticipare l’esame fino al termine dell’allattamento.
Questa raccomandazione nasce dal fatto che, durante l’allattamento, il tessuto mammario tende ad essere più denso del normale a causa dell’aumentata attività delle ghiandole. Questa condizione può ridurre la leggibilità delle immagini e non consentire alla Mammografia di esprimere tutto il suo potenziale diagnostico. Posticipare la Mammografia, quando possibile, consente di ottenere immagini di migliore qualità e di ridurre al contempo eventuali fastidi per la paziente durante l’esecuzione dell’esame (es. sensibilità durante la compressione del seno).
L'Ecografia Mammaria: l'alternativa più indicata durante l’allattamento
Nella maggior parte dei casi, l’esame di prima scelta per lo studio del seno durante l’allattamento è l’Ecografia Mammaria. I motivi sono chiari:
- Alta efficacia sul seno denso: è più performante della Mammografia per lo studio del seno in questa particolare fase della vita della donna.
- Caratterizzazione accurata dei noduli: permette di distinguere con precisione tra cisti liquide (spesso benigne e comuni in allattamento) e formazioni solide.
La Mammografia nei centri Affidea|CDC
Per maggiori informazioni, visita la pagina dedicata alla Mammografia con Tomosintesi disponibile nei centri Affidea|CDC.
Domande frequenti (FAQ) sulla Mammografia durante l’allattamento
- Allattare o tirare il latte prima dell’esame: aiuta a ridurre la tensione al seno e consente di ottenere immagini più chiare e dettagliate.
- Evitare l’uso di creme il giorno dell’esame;
- Comunicare sempre al personale sanitario che si sta allattando: in modo che possa tenere conto di ogni eventualità e adottare le precauzioni più appropriate durante l’esame.


