Cos'è la Crioconservazione e come funziona la vitrificazione
La Crioconservazione è una tecnica consolidata, utilizzata nei percorsi di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), per conservare nel tempo gameti (ovociti e spermatozoi) ed embrioni in azoto liquido a -196 °C. A queste temperature, ogni attività biologica si arresta, permettendo di preservare intatte le caratteristiche delle cellule per anni.
Oggi la tecnica più efficace è la vitrificazione, un metodo di congelamento ultra-rapido che evita la formazione di cristalli di ghiaccio, strutture dannose per le cellule, e garantisce percentuali di sopravvivenza molto alte dopo lo scongelamento.
La Crioconservazione degli Ovociti
Il Congelamento degli Ovociti è consigliato a tutte le pazienti che hanno recuperato ovociti in sovrannumero rispetto a quelli necessari per il ciclo di fecondazione assistita.
Inoltre, può essere effettuato dalla pazienti in età fertile in un’ottica di conservazione precauzionale della fertilità (Social Freezing), quando si desidera programmare una gravidanza in un momento successivo. Questo avviene “congelando” la qualità ovocitaria al momento e all’età in cui avviene la vitrificazione.
Il processo di Crioconservazione si articola nelle seguenti fasi:
- Stimolazione Ovarica: terapia ormonale di circa 10-15 giorni, finalizzata a reclutare e far maturare simultaneamente più follicoli contenenti ovociti;
- Monitoraggio Ecografico e Ormonale: controlli regolari che permettono allo specialista di valutare la crescita dei follicoli e modulare la terapia;
- Pick-Up Ovocitario: una procedura che consiste nel prelevare dai follicoli il fluido follicolare contenente gli ovociti. Il prelievo è rapido e si esegue in sedazione;
- Vitrificazione: solo gli ovociti maturi vengono sottoposti a vitrificazione e conservati in azoto liquido.
Gli ovociti crioconservati potranno essere utilizzati in futuro in un ciclo di fecondazione in vitro.
La Crioconservazione del Liquido Seminale
La Crioconservazione del Liquido Seminale è una procedura sicura, consolidata e altamente efficace per preservare la fertilità maschile.
Consiste nel congelare gli spermatozoi in azoto liquido, permettendo di conservarli per molti anni senza perdita significativa di qualità. È una tecnica largamente utilizzata nei percorsi di PMA e rappresenta un supporto fondamentale in numerose situazioni.
Le principali indicazioni alla Crioconservazione del seme includono:
- Prima di terapie potenzialmente dannose per la fertilità: chemioterapia, radioterapia o interventi urologici possono compromettere anche irrimediabilmente la produzione di spermatozoi; crioconservare il seme prima di iniziare la terapia permette di preservare la possibilità di una futura paternità.
- In presenza di particolari patologie: dispermie da moderate a severe (ridotto numero, motilità o alterazioni della morfologia degli spermatozoi) o difficoltà di eiaculazione legate a condizioni neurologiche o chirurgiche.
- Per ottimizzare i cicli di PMA: può essere utile nel caso in cui il paziente dovesse avere difficoltà a produrre un campione “a fresco” il giorno del prelievo ovocitario, garantendo comunque la disponibilità di spermatozoi idonei per una fecondazione in vitro (FIVET o ICSI).
- Per pianificazione familiare: è un’opzione per gli uomini che desiderano posticipare la paternità, mantenendo la qualità del seme a un’età più giovane.
La Crioconservazione degli Embrioni
La Crioconservazione degli Embrioni fa parte integrante dei cicli di FIVET e ICSI. Gli embrioni sviluppati, ma non trasferiti immediatamente in utero, possono essere congelati per un trattamento successivo.
Gli aspetti più vantaggiosi sono:
- Aumento delle probabilità cumulative di gravidanza, grazie alla possibilità di effettuare più transfer da una singola stimolazione ovarica;
- Riduzione dei rischi, in particolare quelli legati alle gravidanze gemellari, favorendo il trasferimento singolo dell’embrione;
- Riduzione dello stress clinico ed economico per la coppia, evitando nuove stimolazioni e nuovi pick-up ovocitari.
Quando è indicata la Crioconservazione: Social Freezing e preservazione per motivi medici
La Crioconservazione è una opportunità preziosa sia per chi desidera posticipare consapevolmente la maternità o paternità, sia per chi si trova in condizioni di salute che possono compromettere la fertilità.
Social freezing
Il Social Freezing una scelta consapevole dedicata alle donne in età fertile che desiderano preservare la propria fertilità per motivi personali, professionali o di pianificazione familiare. Consente di “congelare” la qualità ovocitaria al momento e all’età in cui avviene la vitrificazione, superando il naturale declino della fertilità legato all’età biologica.
Preservazione per motivi medici
La Crioconservazione è utile anche per quei pazienti che devono affrontare trattamenti potenzialmente gonadotossici, come:
- chemio e radioterapia;
- interventi chirurgici, pelvici o testicolari;
- patologie genetiche che riducono la riserva ovarica o la spermatogenesi.
In questi casi, il trattamento rappresenta uno strumento essenziale preservare la possibilità di una futura genitorialità.
Domande frequenti sulla Crioconservazione
La legge non stabilisce un limite rigido: il materiale biologico può essere conservato per molti anni, purché siano rispettati i requisiti di mantenimento e la volontà della persona o della coppia.
Idealmente entro i 35 anni, quando la riserva ovarica è ancora potenzialmente alta e la qualità ovocitaria migliore.
Generalmente, si raccomanda di crioconservare un numero di ovociti maturi compreso tra 8 e 15. Il numero effettivo può variare in base all’età della paziente e alla risposta ovarica alla stimolazione.
Gli studi scientifici mostrano che gli individui nati da embrioni o gameti crioconservati hanno gli stessi esiti di salute degli individui nati da concepimento spontaneo.
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