Cos’è l’AMH e perché è importante per rimanere incinta
L’ormone antimulleriano (AMH) è prodotto dalle cellule della granulosa dei follicoli ovarici (le strutture che contengono gli ovociti durante le prime fasi del loro sviluppo).
Il suo dosaggio ematico consente di stimare la riserva ovarica della donna, cioè il patrimonio di follicoli presenti nelle ovaie in un determinato momento della sua vita.
La riserva ovarica fornisce un’indicazione quantitativa e costituisce uno dei fattori da considerare nella valutazione della fertilità femminile, insieme alla qualità ovocitaria e ad altri elementi clinici.
Per questo, l’AMH è ritenuto un elemento importante nella ricerca di una gravidanza.
Quali sono i valori di AMH ottimali per età
I valori dell’AMH tendono generalmente a raggiungere un “plateau” alla metà dei 20 anni per poi diminuire progressivamente con il passare degli anni.
A titolo orientativo, i valori medi di riferimento per le diverse fasce di età sono:
| Età | Valore AMH indicativo (ng/mL) |
|---|---|
| 25 ANNI | ~ 2 – 5 |
| 30 ANNI | ~ 1.5 – 4 |
| 35 ANNI | ~ 1 – 3 |
| 40 ANNI | ~ 0.5 – 2 |
| 45 ANNI | < 1 (spesso vicino allo 0) |
Questi valori non devono essere considerati soglie rigide e occorre puntualizzare che:
- persone della stessa età possono avere livelli di AMH diversi senza che il significato clinico sia sovrapponibile;
- un valore al di sopra dell’intervallo di riferimento può essere fisiologico in pazienti molto giovani o con PCOS (sindrome dell’ovaio policistico), ma non garantisce, da solo, la possibilità di concepire;
- un valore al di sotto dell’intervallo di riferimento per una determinata fascia di età può indicare una riserva ovarica ridotta, ma questo non equivale automaticamente ad una diagnosi di infertilità.
La lettura del referto pertanto deve essere sempre affidata al medico specialista, che valuterà contestualmente anche altri elementi clinici.
Fattori che possono influenzare negativamente i livelli di AMH
Oltre all’età, diversi fattori possono contribuire ad abbassare i valori dell’ormone antimulleriano:
- uso di contraccettivi orali: possono ridurre temporaneamente i livelli di AMH in alcuni soggetti;
- gravidanza: l’AMH risulta molto basso o non rilevabile;
- obesità e sovrappeso: le evidenze scientifiche suggeriscono l’esistenza di una correlazione tra queste condizioni e valori più bassi di AMH;
- fumo: può determinare un’accelerazione dell’invecchiamento ovarico;
- trattamenti con analoghi o antagonisti del GnRH;
- variabilità intraindividuale: fluttuazioni contenute nel corso del tempo sono ritenute fisiologiche e possibili.
Per questi motivi, il risultato del test della riserva ovarica dovrebbe essere interpretato con cautela e, se necessario, ripetuto nel tempo e contestualizzato con altri esami.
Ovaio policistico e alterazione dei valori di AMH
Un AMH alto può essere associato a una maggiore presenza di piccoli follicoli ovarici. Questo quadro è caratteristico della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS).
Per questo, il dosaggio dell’AMH può essere richiesto anche per indagare un sospetto di PCOS nelle pazienti in età adulta.
Quali sono i valori dell’AMH in menopausa
Con l’avvicinarsi della menopausa, i valori di AMH circolante tendono a diventare molto bassi o non rilevabili. Questo andamento è coerente con la progressiva riduzione dell’attività ovarica.
Il dosaggio dell’AMH può dare informazioni sulla riserva ovarica residua, ma non consente di prevedere con certezza quando esordirà la menopausa nella singola persona.
Quando fare il dosaggio dell’ormone antimulleriano
Il dosaggio dell’AMH può essere richiesto in diverse situazioni, come:
- in caso di sospetta infertilità femminile;
- prima di intraprendere un percorso di procreazione medicalmente assistita (PMA), per stimare la risposta ovarica alla stimolazione;
- prima di iniziare terapie potenzialmente gonadotossiche (chemioterapia, radioterapia);
- quando si sospetta la presenza di condizioni ginecologiche particolari, come la sindrome dell’ovaio policistico.
Fertilità femminile: i fattori da considerare oltre alla riserva ovarica
L’instaurarsi di una gravidanza dipende da molteplici fattori e non solo dalla riserva ovarica. È importante considerare anche:
- qualità ovocitaria;
- regolarità dell’ovulazione;
- condizioni dell’utero;
- funzionalità e pervietà delle tube di Falloppio (in alcuni casi può essere presente un’occlusione);
- presenza eventuale di endometriosi;
- stato di salute generale;
- parametri seminali del partner.
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